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Nel primo quadrimestre 2014 sono rimaste le negatività del contesto economico interno, nonché le incertezze sulle economie di Paesi  periferici, compresi gli “emergenti”. In più rimane la “folle” sopravvalutazione della moneta europea. Ciononostante i mercati stranieri hanno continuato ad accrescere gli acquisti di gioielleria italiana. Nel primo quadrimestre 2014 si stima un +15/20% in termini reali rispetto al corrispondente quadrimestre 2013. Più contenuto l’aumento in valore (+7%) per effetto del crollo (-40%) dei prezzi medi delle importazioni di materie prime preziose.
Per la stessa ragione si è ridimensionato il valor medio delle esportazioni di gioielli (-10%), pur rimanendo su un livello molto elevato: più del doppio del corrispondente livello calcolato per le importazioni (senza conteggiare le differenze di rilevazioni: “free on board” per le esportazione; “cost, insurence, freight”  per le importazioni). Un distacco che testimonia l’upgrading qualitativo della produzione italiana e quindi la competitività sui mercati.
Il primo quadrimestre 2014  ha mostrato un ulteriore accentramento delle spedizioni nei primi tre Paesi clienti. Gli Emirati Arabi +33,3% con il 25.6% del totale;  la Svizzera, nonostante un rallentamento  del -13.7%, mantiene il 18.1% del totale;  Cina+Hong Kong, +16% (con l’11,1%). Nel complesso, i primi tre Paesi clienti assorbono più della metà delle esportazioni italiane. (a cura di Franco Marchesini)

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