Nelle scorse settimane, l’Associazione Italiana di Fabbricanti ed Esportatori di Macchine Orafe, AFEMO, ha vissuto un’importante fase di rinnovamento. Dopo una votazione da parte degli Associati, si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo, che avrà il compito di guidare l’Associazione verso significativi traguardi nel settore della ceramica e delle tecnologie a essa collegate.
Il nuovo Consiglio è presieduto da Massimo Poliero, già noto nel panorama industriale per la sua competenza e leadership. Poliero sarà affiancato dai vicepresidenti Michele Adda e Gianluigi Barettoni. Insieme a loro, i consiglieri Giovanni Leiwkoski e Omar Antonio Cescut contribuiranno a portare avanti le strategie per il rilancio e la valorizzazione delle aziende associate.
Un elemento di novità emerso durante la formazione del nuovo Consiglio Direttivo è l’assenza di alcuni consiglieri votati, tra cui Camilla Arboit, Marco Doria e Giammarco Faoro. Questa situazione è dovuta al fatto che, attualmente, lo statuto di AFEMO non prevede la rappresentanza ufficiale di aziende che non siano titolari, soci o componenti del Consiglio di Amministrazione. Tuttavia, si prevede una modifica dello statuto, che sarà discussa e votata nella prossima Assemblea dei soci, per garantire una maggiore inclusività e rappresentanza delle diverse realtà aziendali.
Il nuovo presidente Poliero ha dichiarato che l’impegno del Consiglio sarà quello di mettere a disposizione idee e azioni concrete per garantire che le aziende associate non disperdano il grande valore che rappresentano, sia sul territorio nazionale che sui mercati internazionali. «Il nostro obiettivo è consolidare un nuovo posizionamento del Made in Italy nel settore delle tecnologie per la ceramica – ha affermato Poliero – Siamo convinti che l’unità e la cooperazione tra tutte le aziende possano farci diventare il gruppo tecnologico più forte a livello mondiale».
Con questo nuovo Consiglio Direttivo, AFEMO si propone di affrontare le sfide future con rinnovato slancio, mirando non solo alla salvaguardia delle tradizioni del settore, ma anche all’innovazione e alla competitività a livello globale. Gli Associati si mostrano ottimisti e pronti a collaborare per scrivere insieme un nuovo capitolo nella storia del settore.





