Sotto il cielo parigino di luglio, le più importanti Maison internazionali hanno svelato le nuove collezioni di Alta Gioielleria. Un susseguirsi di capolavori che, tra sperimentazione, storia e identità, raccontano un lusso senza tempo.
Buccellati: le pochette diventano gioielli da sera
Con la nuova capsule collection Evening Bags, Buccellati ha riportato in auge un’eleganza d’altri tempi, rinnovandola con spirito contemporaneo. Tre creazioni uniche che omaggiano Mario Buccellati, pioniere delle trousse da sera negli anni ’20 e ’30, vengono reinterpretate oggi da Andrea Buccellati in un viaggio tra artigianalità e stile.
Le “bejewelled bags”, realizzate in velluto e impreziosite da rubelliti, diamanti e finiture in oro, fondono il savoir-faire della tradizione con linee moderne e sofisticate: dalla trousse verde matelassé con rubellite cabochon sulla chiusura alla più audace borsetta sferica con manico in oro giallo e doppia ghirlanda di diamanti, la capsule non solo racconta l’evoluzione del gusto attraverso le epoche, ma ribadisce il DNA della Maison: tessuti che sembrano metalli, incisioni che evocano pizzi, dettagli che richiedono ore di lavorazione a mano. Ogni borsa è un pezzo da collezione che trascende l’accessorio, diventando scultura portatile.


Chanel: quando il glamour tocca il cielo
La visione del glamour secondo Chanel prende vita nella collezione Reach for the Stars, firmata Patrice Leguéreau. Ispirata all’“ora d’oro” – quel momento sospeso tra giorno e notte in cui la luce si fa magia – la collezione è un inno all’audacia e alla libertà. Tra simboli iconici della Maison come la cometa, le ali e il leone, ogni pezzo è concepito per brillare come una promessa d’eternità.
Le creazioni si distinguono per la loro architettura sofisticata e la leggerezza poetica: gioielli che abbracciano la pelle come ali di diamante, come il collier Wings of Chanel con zaffiro Padparadscha da 19,55 carati, o trasformazioni ingegnose come il Twin Stars, collana che diventa due bracciali e due collane più corte. È un universo fatto di asimmetrie, dettagli scenografici e pietre rare che esaltano la femminilità libera e luminosa della donna Chanel.


Gismondi 1754: emozione e simbolismo racchiusi in un anello
Gismondi 1754 celebra il potere narrativo della gioielleria con due nuove collezioni: una capsule di anelli della linea Insieme e l’anello in edizione limitata Raggio di Sole.
La capsule Insieme si arricchisce di tre nuovi anelli che raccontano l’unione armonica tra due identità. Pietre differenti per forma e colore dialogano tra loro, unite da un cerchio d’oro che ne sublima la dualità. Tra le varianti: oro rosa con diamanti e zaffiri rosa per un’eleganza romantica; oro bianco con diamanti di tagli diversi a rappresentare l’amore in tutte le sue sfaccettature; infine, una versione con zaffiri blu, profonda e sofisticata.
Presentato in esclusiva anche Raggio di Sole, un pezzo unico ispirato all’alba e al ciclo della rinascita. Protagonista, un diamante cushion Fancy Yellow da 4,01 carati, circondato da diamanti taglio goccia disposti a raggiera asimmetrica: un’ode alla luce del mattino che accarezza il mondo.


Damiani: un Grand Tour tra mare, colline e città d’arte
Attraverso la collezione Ode all’Italia, Damiani celebra l’anima del Bel Paese con tre capitoli tematici: Luci del Mare, Paesaggi dell’Anima e Dimore del Tempo. Un viaggio emozionale tra natura e cultura, espresso con gemme d’eccezione, colori evocativi e design ricercato.
Nel collier Marea Rosa, il mare della Sardegna rivive in una Paraiba da 46,71 carati accompagnata da morganiti e diamanti. Dolce Stil Novo rende omaggio ai colli toscani con uno smeraldo “Muzo” colombiano da 31,46 carati e margherite scolpite in oro, mentre Aethernitas celebra la Roma eterna con un diamante fancy yellow-green da 5 carati incastonato in un pendente/spilla dal design architettonico. Ogni pezzo è pensato come un frammento di bellezza italiana da indossare.


Pomellato: manifesto di libertà creativa
Pomellato riscrive i codici dell’Alta Gioielleria con una dichiarazione d’identità che prende il nome di Collezione 1967. Composta da 75 pezzi, la collezione attraversa tre decenni, dai Settanta ai Novanta, per raccontare l’anima anticonvenzionale e profondamente milanese della Maison.
Negli anni ’70, Pomellato rivoluziona la catena, trasformandola in protagonista. Nascono così creazioni come Blue Chain Cascade, con uno zaffiro Ceylon da oltre 22 carati, o Aquamarine Dream, che abbina acquemarine in una danza cromatica ispirata al mare. Il design si fa scultura, la tecnica diventa arte.
Gli anni ’80 esaltano volumi e asimmetrie con pezzi come Asimmetrico Tanzanite, gioiello monumentale composto da 78 moduli, o la Rivière Zigzag, dove rubelliti e tormaline sfidano ogni schema formale. È l’epoca del coraggio creativo e dell’eleganza che osa.
Negli anni ’90 esplode il colore: dalle 47 tormaline verdi della Lagoon Bavarole ai cabochon policromi di Marvelous Griffe, ogni gemma racconta una sfumatura di personalità. Tra geometrie e trasformabilità, il gioiello si fa dichiarazione di stile e potere.


Piaget: la storia di un’eleganza stravagante
Piaget ha portato in scena Shapes of Extraleganza, secondo capitolo di una trilogia iniziata nel 2024 e dedicata alla propria identità più audace.
Questa nuova collezione affonda le radici nella storia creativa della Maison, negli anni Sessanta e Settanta, quando Yves Piaget intrecciava amicizie con artisti come Salvador Dalí e Andy Warhol. Ed è proprio quell’anima irriverente, libera e giocosa che rivive oggi in 51 creazioni scultoree, in cui forme geometriche, texture op-art e colori psichedelici si fondono in armonie dinamiche.
Il gioiello si fa opera concettuale, come nel collier Kaleidoscope Lights composto da pietre intarsiate, o nel set Flowing Curves, dove opali neri fluttuano su oro bianco martellato. Il cuore della collezione è Endless Motion, un orologio-scultura creato in collaborazione con l’artista Alex Palenski: una danza silenziosa di forme e luce che trascende i confini tra gioielleria e arte contemporanea.


Garatti Milano: la magia delle pietre più rare
Garatti Milano riporta al centro la gemma come testimone intimo di storie personali e identità. Il brand ha fatto della rarità il suo linguaggio, grazie a una grande collezione di diamanti fancy verdi. E proprio da questi tesori nascono creazioni cariche di significato.
La collana Iride, ad esempio, racconta la riunione di un legame spezzato: un gioiello che si fa racconto, emozione, memoria. La collezione Liberty è un omaggio alla bellezza organica dell’Art Nouveau, mentre Universale incarna la potenza astratta dell’universo con montature tridimensionali che sembrano onde di luce. Venezia, ispirata ai lampadari settecenteschi, fonde architettura e trasparenze in una sinfonia che celebra la tradizione decorativa italiana. E con Domino, Garatti gioca con la geometria e il colore, usando smeraldi e diamanti come fossero moduli architettonici.
Ogni creazione riflette una cultura del gioiello che è insieme intima e colta, un’arte che sa emozionare e affermare.








