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Milano si conferma crocevia internazionale dell’innovazione e della finanza globale. Il 27 novembre, nella cornice istituzionale di Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, si è svolto Think Business, Think Hong Kong (TBTHK), evento flagship organizzato da Hong Kong Trade Development Council (HKTDC) per rafforzare le relazioni economiche tra Hong Kong e l’Italia. È stato il primo ritorno dell’evento nel nostro Paese dal 2014, e ha registrato oltre 1.000 partecipanti, 760 ospiti al simposio e più di 260 incontri di business matching tra imprese italiane e asiatiche.

Presenti oltre 90 delegati da Hong Kong, tra rappresentanti governativi, investitori, imprenditori della Cina continentale, leader del mondo finanziario, figure chiave dell’innovazione e personalità del design e delle industrie creative. Una presenza significativa, guidata da Paul Chan, Financial Secretary del Governo della Hong Kong SAR; Prof. Frederick Ma, Chairman di HKTDC; Bernard Chan, President of Asia Financial Holdings; Bonnie Chan, CEO di Hong Kong Exchanges and Clearing; e Bernard Charnwut Chan, Chairman della West Kowloon Cultural District Authority. Per l’Italia sono intervenuti, tra gli altri, Valentino Valentini, viceministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha inviato un video messaggio, Fabio De Rosa, Head of Global Transaction Banking di Banco BPM; Claudio de Bedin, Partner di Justin Chow & de Bedin Solicitors LLP; l’architetto e designer Andrea Ponti; e Gianluca Mirante, Director Italy, Cyprus ,Greece and Malta, che ha svolto un ruolo centrale nel coordinamento e nello sviluppo delle nuove opportunità di collaborazione tra le imprese dei due Paesi.

Durante l’apertura, Paul Chan ha evidenziato le affinità culturali e creative tra Hong Kong e l’Italia, sottolineando la crescita degli scambi bilaterali, che nel 2024 hanno raggiunto i 7,2 miliardi di euro, e ricordando come circa 200 aziende italiane, tra cui Ferrero, Luxottica, Salvatore Ferragamo, Generali, Intesa Sanpaolo, Prada e Campari, siano oggi attive a Hong Kong tra sedi regionali, uffici e operazioni commerciali. Il Chairman di HKTDC, Prof. Frederick Ma, ha ribadito l’impegno dell’organizzazione nel facilitare contatti strategici e nel posizionare Hong Kong come hub per investimenti, finanza e innovazione, una visione condivisa anche dal Direttore HKTDC Italia, Gianluca Mirante.

Raccontando il ruolo della piazza asiatica nell’espansione dei settori del lusso, Gianluca Mirante ha commentato: «Il settore del gioiello e dell’orologio, parte integrante del mondo del lusso, è tra i più riconosciuti dell’Italia a Hong Kong e da lì verso l’intera Asia. Questa giornata serve a far capire ai brand italiani come approcciare quel mercato, o come tornarci, mettendoli in contatto con partner qualificati che possono accompagnarli nel percorso di internazionalizzazione».

Ha inoltre sottolineato l’importanza del matching tra imprese: «Abbiamo portato da Hong Kong circa 90 delegati che rappresentano veri protagonisti della scena commerciale e che possono diventare i primi alleati delle aziende italiane nel loro ingresso in Asia».

Le sessioni tematiche hanno esplorato quattro aree chiave: finanza digitale e tecnologie applicate ai flussi commerciali; innovazione e smart city con il supporto dell’Hong Kong Science and Technology Parks; supply chain globale e logistica avanzata in collaborazione con Invest Hong Kong; design, lifestyle, architettura e moda, con contributi di figure internazionali come l’architetto Steve Leung e il designer Rocco Yim. È emerso un forte potenziale di co-creazione tra l’artigianalità e la qualità del Made in Italy e la visione tecnologica e culturale hongkonghese.

Uno spazio centrale è stato riservato all’InnoVenture Salon e alla Business Support Zone, che hanno permesso alle aziende italiane di interagire con startup innovative, consulenti legali internazionali, operatori logistici e istituzioni finanziarie di Hong Kong, trasformando idee e contatti in opportunità di collaborazione concreta.

Think Business, Think Hong Kong ha confermato Hong Kong come piattaforma strategica per l’espansione internazionale delle imprese italiane, non solo nei settori tradizionali come moda, design, lusso e alimentare, ma sempre più nei campi ad alto contenuto tecnologico, digitale e sostenibile. Un ponte sempre più solido tra Milano e Hong Kong, tra Europa e Asia, capace di generare valore economico, innovazione e nuove opportunità per la crescita globale.

Laura Astrologo Porché

@journaldesbijoux

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