Valenza rende omaggio a uno dei suoi maestri più rappresentativi dell’arte orafa. La Confraternita di San Bernardino e Sant’Eligio ha conferito ad Aldo Arata, fondatore di Monile Gioielli, il Premio S. Eligio 2025, riservato a personalità che hanno contribuito in modo significativo alla crescita e alla valorizzazione della tradizione orafa valenzana. «Ricevere il Premio S. Eligio nella mia città è un grande onore – ha dichiarato Arata – Valenza è il luogo dove tutto ha avuto inizio e dove ho incontrato le persone e attinto all’energia che hanno reso possibile il mio percorso».
Nato il 21 agosto 1941 a Trisobbio, Aldo Arata si avvicina all’oreficeria dopo gli studi commerciali. Nel 1958 inizia l’apprendistato nella gioielleria Pietro Ferraris a Valenza, per poi perfezionarsi presso Carlo Barberis. Diplomato in Gemmologia all’Istituto Gemmologico Italiano e membro dell’Associazione Italiana Gemmologi, sviluppa fin da giovane una visione fondata su rigore tecnico, conoscenza delle gemme e ricerca continua. Nel 1966 fonda con il fratello Piero l’azienda Arata Gioielli e nel 1977 registra, invece, il marchio Monile e presenta una collezione pionieristica di gioielli in platino con gemme di alta gamma. Molti modelli di quel periodo sono oggi considerati classici della gioielleria in platino. Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi internazionali come I Diamanti De Beers, Il Gioiello Inedito e Il Platino, Ritorno di un Mito.
Progettazione, innovazione e ricerca restano i pilastri del lavoro di Arata, che ha contribuito in modo decisivo a sdoganare l’uso del platino nella gioielleria quotidiana, lasciando un segno distintivo nella tradizione orafa italiana. L’avventura dei gioielli in platino per Monile prosegue oggi con nuove collezioni in arrivo, puntando su un metallo puro, resistente e senza tempo, sempre più apprezzato anche per il suo valore competitivo rispetto all’oro.









