Nel 2026 Coco Crush si riafferma come una delle collezioni più iconiche di Chanel Fine Jewelry, rinnovando il proprio linguaggio estetico attraverso una nuova interpretazione del motivo matelassé, firma della Maison e simbolo del celebre 2.55. Dal 2015 questo disegno grafico, inciso direttamente nell’oro, è diventato un vero e proprio alfabeto stilistico, capace di attraversare anelli, bracciali, collane e orecchini.
Al centro delle nuove proposte 2026 si colloca un’evoluzione tecnica e creativa che rende il gioiello ancora più vicino al corpo. Il Chanel Fine Jewelry Creation Studio introduce, infatti, una flessibilità inedita che ridefinisce la vestibilità della collezione.
Protagoniste di questa nuova linea sono due interpretazioni inedite: il collier aderente e il choker Coco Crush. Realizzati in beige gold, oro giallo oppure oro bianco con diamanti, questi gioielli avvolgono la pelle con precisione grazie a una sofisticata struttura a maglia che integra una chiusura scorrevole per una vestibilità impeccabile.
La flessibilità diventa linguaggio anche negli orecchini trasformabili, che possono essere indossati in versione lunga o corta, offrendo due interpretazioni di stile: una più elegante e sofisticata, l’altra più decisa e rock. Si affianca a queste creazioni il bracciale cuff in beige gold, caratterizzato da un’interpretazione ancora più incisiva del motivo matelassé: incisioni accentuate, curve ammorbidite e massimo comfort danno vita a un gioiello scultoreo.
Quest’anno Coco Crush è anche protagonista di una nuova campagna pubblicitaria che ne rinnova la narrazione. Hide and Seek reinterpreta il tema dell’incontro come un gioco elegante e spontaneo, ambientato negli spazi iconici dello Chateau Marmont, trasformato in un labirinto di stanze segrete e corridoi intimi. Jennie veste i panni della “seeker”, mentre Gracie Abrams è la figura sfuggente da rincorrere. Le loro traiettorie si intrecciano in una coreografia fatta di sguardi, attese e rivelazioni, catturando il fascino degli incontri inattesi. Diretto da Gordon Von Steiner, il film coinvolge anche Mona Tougaard, Lulu Tenney, Mathilda Gvarliani, Akon Changkou e Qun Ye.










