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La transizione energetica entra nel cuore del distretto orafo aretino con l’avvio di Phe4GOLD, un progetto che punta a ripensare in chiave sostenibile i processi produttivi della gioielleria. L’iniziativa muove i primi passi dalla sede di Graziella Holding, dove si è svolto il primo incontro operativo di un gruppo di lavoro toscano composto da realtà attive nella ricerca, nell’innovazione tecnologica e nell’industria.

L’obiettivo è sviluppare una tecnologia capace di alimentare la produzione orafa utilizzando esclusivamente idrogeno verde, generato da fonti rinnovabili. Il progetto mette insieme sistemi fotovoltaici, processi di elettrolisi e soluzioni di accumulo energetico, creando un modello integrato pensato per accompagnare il settore verso una drastica riduzione delle emissioni.

Finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del programma Mission Innovation 2.0 del PNRR, Phe4GOLD mira a dimostrare la concreta applicabilità di soluzioni a impatto zero su scala industriale. La prima tappa operativa sarà la realizzazione, entro luglio 2026, di un prototipo tecnologico basato su elettrolizzatori alimentati interamente da energia rinnovabile, progettati su misura per le esigenze della filiera orafa e supportati da algoritmi di Intelligenza Artificiale.

La fase di sperimentazione sarà condotta direttamente all’interno della Divisione Oro di Graziella Braccialini, dove la nuova tecnologia verrà applicata alla produzione dei gioielli superleggeri della linea brevettata “Air”.

Il progetto si propone anche come modello replicabile e scalabile, in grado di coniugare innovazione tecnologica e tradizione artigianale, valorizzando le competenze del territorio e rafforzando il ruolo del distretto di Arezzo come punto di riferimento internazionale nella transizione energetica del comparto orafo. Alla rete di collaborazione partecipano, oltre a Graziella Braccialini e BRT Consulting (che coordina le attività), anche l’Università di Pisa, attraverso il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni, insieme a realtà tecnologiche come G-Smart, Enapter e Zerynth.

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