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In occasione di Vicenzaoro, Damiani accende i riflettori sulle evoluzioni di tre delle sue collezioni più rappresentative – Belle Époque, Margherita e Mimosa – confermando una visione creativa che intreccia storia, simboli e savoir-faire contemporaneo. Le novità presentate per il 2026 rileggono codici iconici della Maison con un linguaggio attuale, capace di dialogare con stili e sensibilità diverse.

Belle Époque torna a raccontare il fascino di un’epoca di grandi trasformazioni, quando l’inizio del Novecento e la nascita del cinema segnarono una nuova idea di modernità. I gioielli della collezione riprendono quel dinamismo attraverso un’alternanza ritmica di forme circolari e rettangolari, evocando lo scorrere continuo della pellicola cinematografica. Protagonista assoluta resta la croce, emblema della linea, che nel 2026 si presenta in versioni più essenziali. Accanto alle interpretazioni minimal, spiccano varianti più preziose, arricchite da pavé di diamanti, e una nuova declinazione cromatica “moka” in oro rosa, in cui diamanti bianchi e brown si fondono in un sofisticato gioco di sfumature.

Con Margherita, Damiani celebra invece una femminilità senza tempo, ispirata alla figura di Margherita di Savoia, icona di grazia e stile. Il fiore che porta il suo nome diventa il fulcro di una collezione che unisce semplicità naturale e alta gioielleria. In particolare, le creazioni in oro bianco con diamanti sui petali mettono in risalto un intenso zaffiro giallo centrale, capace di trasformare il fiore in un simbolo di eleganza luminosa.

La collezione Mimosa completa il racconto con un tributo alla forza e alla determinazione femminile attraverso combinazioni cromatiche inedite. I tre colori dell’oro fanno da cornice a un mosaico prezioso dove diamanti incolori e brown dialogano con opali e zaffiri multicolori. L’effetto finale è quello di una composizione apparentemente irregolare, fatta di contrasti tra luce e ombra, pieni e vuoti, che diventa espressione di una bellezza vibrante.

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