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In un momento di trasformazione per l’industria del lusso, l’orologeria svizzera si trova davanti alla necessità di ridefinire modelli e strategie. È questa la riflessione di Manuel Emch, alla guida della maison indipendente Louis Erard, che individua proprio nei marchi indipendenti una delle possibili chiavi per il futuro del settore.

Il 2025 è stato un anno particolarmente complesso per il comparto del lusso e, in particolare, per l’orologeria svizzera. L’introduzione di dazi statunitensi su numerosi prodotti provenienti dalla Svizzera, inclusi gli orologi, ha aggravato un contesto già segnato da cambiamenti strutturali nel mercato.

Parallelamente, anche i grandi gruppi del lusso stanno attraversando fasi di riorganizzazione strategica: aziende come Kering, LVMH e Richemont stanno rivedendo assetti e priorità, segno di un sistema che non può più affidarsi alle stesse dinamiche di crescita che avevano caratterizzato i primi anni Duemila.

Secondo Emch, il modello tradizionale del lusso – basato su forti investimenti in marketing, distribuzione controllata e strategie di posizionamento sempre più esclusive – mostra oggi i suoi limiti. A cambiare è anche il pubblico: le nuove generazioni, meno legate alla cultura del collezionismo tipica dei Baby Boomer e della Generazione X, si avvicinano all’orologeria con aspettative diverse.

In questo scenario, i marchi indipendenti potrebbero rappresentare una risposta più agile e contemporanea alle nuove dinamiche del mercato. Strutture più snelle, maggiore libertà creativa e una comunicazione meno formale permettono a queste realtà di dialogare con un pubblico più giovane e aperto a linguaggi culturali differenti, che spaziano dai social media all’immaginario digitale.

È proprio su questo terreno che si colloca il percorso di Louis Erard, maison fondata nel 1929 a Le Noirmont, nel Giura svizzero, uno dei territori storicamente legati alla tradizione orologiera. Negli ultimi anni il marchio ha intrapreso un processo di rinnovamento che lo ha portato a valorizzare la propria identità di realtà indipendente, puntando su creatività, collaborazioni e accessibilità.

Un elemento distintivo della produzione è l’orologio con regolatore, una configurazione di visualizzazione del tempo caratterizzata da un’impostazione asimmetrica delle indicazioni. Secondo Emch, questo formato rappresenta il vero manifesto creativo della maison, offrendo ai designer coinvolti nelle collaborazioni un terreno fertile per reinterpretare il concetto stesso di misurazione del tempo.

Negli ultimi anni Louis Erard ha costruito gran parte della propria identità attraverso collaborazioni con figure di spicco del panorama orologiero e artistico. Tra i nomi coinvolti figurano il designer Alain Silberstein, l’orologiaio indipendente Vianney Halter e il creatore russo Konstantin Chaykin.

Per il marchio queste partnership non rappresentano semplicemente una strategia commerciale, ma un vero e proprio laboratorio creativo in cui mondi estetici differenti entrano in dialogo. Le produzioni sono realizzate in serie limitate, spesso inferiori alle duecento unità, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra esclusività e accessibilità.

Questo approccio ha contribuito a costruire una comunità di appassionati e collezionisti attratti non solo dall’oggetto in sé, ma anche dal valore culturale e creativo che lo accompagna.

Un altro elemento centrale nella visione di Emch riguarda il rapporto tra orologeria e cultura contemporanea. Secondo il manager, l’industria deve imparare a dialogare con i codici culturali delle nuove generazioni, che includono social media, videogiochi, animazione e linguaggi digitali.

Per Louis Erard, integrare questi riferimenti nel racconto dell’orologeria non rappresenta un rischio, ma una necessità per rimanere rilevanti. L’obiettivo è mantenere il rispetto per la tradizione artigianale svizzera senza rinunciare a un tono più leggero, ironico e sperimentale.

Guardando al futuro, la maison intende continuare a sviluppare la propria identità indipendente esplorando nuove collaborazioni, complicazioni meccaniche e materiali innovativi. Tra i temi su cui il marchio sta investendo figurano anche le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale, strumenti che potrebbero migliorare l’esperienza dei collezionisti e personalizzare il dialogo con il pubblico.

L’obiettivo dichiarato è quello di creare una categoria di orologeria indipendente che coniughi qualità, creatività e accessibilità, diventando al tempo stesso punto di ingresso per nuovi appassionati e destinazione per collezionisti esperti.

Louis Erard X Astroboy
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