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Dall’8 giugno al 4 ottobre 2026, L’ÉCOLE School of Jewelry Arts, con il supporto di Van Cleef & Arpels, presenta a Parigi la mostra “Daniel Brush: The Art of Line and Light”, un’esposizione monografica dedicata all’artista americano Daniel Brush. Il progetto riunisce oltre 75 opere tra gioielli, dipinti e sculture, offrendo uno sguardo approfondito su una figura che ha ridefinito i confini tra arte, artigianato e pensiero filosofico. Allestita presso l’Hôtel de Mercy-Argenteau, la mostra esplora la produzione di Brush attraverso una selezione di lavori che raccontano il suo approccio radicalmente libero alla creazione artistica. Alcune delle opere esposte lasciano per la prima volta lo studio newyorkese in cui l’artista ha lavorato per gran parte della sua vita.

Nato a Cleveland nel 1947 e scomparso nel 2022, Daniel Brush è stato una figura atipica nel panorama artistico contemporaneo: pittore, scultore, orafo e teorico, ha sviluppato una pratica interdisciplinare che univa arte, scienza e filosofia. Autodidatta nella lavorazione dei metalli preziosi, l’artista ha costruito nel tempo un linguaggio personale in cui la materia diventa strumento per indagare concetti più ampi, come la luce, il movimento e l’essenza della forma. Nel suo loft di Manhattan, circondato da antichi macchinari e strumenti, ha portato avanti per decenni una ricerca quasi alchemica, realizzando opere uniche che sfidano le convenzioni della gioielleria tradizionale.

Uno degli aspetti più innovativi del lavoro di Brush riguarda proprio il modo in cui ha ripensato il ruolo del gioiello. Nelle sue opere, questo oggetto non è soltanto un elemento decorativo: diventa un mezzo per interrogarsi sul rapporto tra corpo, identità e percezione. Attraverso materiali diversi, dall’oro puro all’acciaio, fino all’alluminio e ai diamanti, l’artista ha costruito composizioni che oscillano tra scultura e gioiello, spesso caratterizzate da linee essenziali e giochi di luce che amplificano la dimensione contemplativa delle opere.

La mostra parigina si inserisce in un percorso di valorizzazione della figura di Daniel Brush già intrapreso negli anni precedenti. Il suo lavoro è stato infatti protagonista di importanti esposizioni museali e iniziative internazionali, mentre alcune delle sue creazioni sono oggi conservate in istituzioni come il Metropolitan Museum of Art, lo Smithsonian Institution e il Victoria and Albert Museum.

Foto in evidenza: Daniel Brush con i suoi torni ornamentali © Nathan Crooker

Daniel Brush, “La Ménagerie Magnétique: Basset Hound”, 2007 Plastica, resina, diamanti colorati, inchiostro, acciaio, oro, magnete – Foto: L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts – B. Chelly
Daniel Brush, Spilla Mosaic Dome, 1997-1998 Acciaio, oro puro, oro 18 carati, diamanti – Foto: L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts – B. Chelly
Daniel Brush Poppy Set #2, 2010 Acciaio inossidabile e diamanti – Foto: L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts – B. Chelly
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