Si è chiusa con risultati particolarmente positivi l’Asta di Gioielli Importanti battuta da Finarte il 25 e 26 maggio 2026 nella sede milanese della casa d’aste, nel cuore di Brera. La vendita ha raggiunto complessivamente i 3 milioni di euro, con l’80% dei lotti aggiudicati e un risultato pari al 105% delle stime, confermando la vitalità del mercato per le gemme di qualità, i gioielli firmati e le creazioni d’epoca.
A imporsi con forza sono state soprattutto le pietre di colore, in particolare quelle di origine birmana, sempre più ricercate dal collezionismo internazionale per rarità, provenienza e caratteristiche gemmologiche. Tra i risultati più significativi spicca l’anello con zaffiro Burma di 12,26 carati, lotto 19, che dopo una vivace competizione tra offerenti ha raggiunto i 158.750 euro, quasi triplicando la stima di partenza. Di grande rilievo anche il rubino firmato Bulgari, lotto 226, aggiudicato intorno ai 140.000 euro.
Il successo delle gemme di alta qualità trova conferma anche in altri risultati della vendita, come l’anello con rubino no heat di 5,20 carati, lotto 550, salito fino a 82.550 euro, e l’anello con rubino Burma, lotto 194, in oro bianco 18 carati, con rubino ovale di circa 3,40 carati e contorno di diamanti, aggiudicato a 31.750 euro a fronte di una stima iniziale di 1.000 euro.
Accanto alle pietre di colore, l’asta ha premiato le grandi Maison e il gioiello vintage, confermando l’interesse per creazioni riconoscibili, capaci di attraversare epoche e stili diversi. Bulgari, Cartier, Van Cleef & Arpels e Buccellati sono state tra le firme più contese, insieme a nomi storici italiani come Cazzaniga, presente con un raffinato bracciale con turchesi.

Tra i risultati Bulgari si segnalano la collana groumette in oro giallo e legno, lotto 644, aggiudicata a 46.990 euro, e l’anello con diamante taglio ovale di 4,02 carati, colore D, lotto 227, venduto a 63.500 euro. Numeri che confermano come le firme storiche, quando unite a qualità esecutiva e identità stilistica, continuino a rappresentare un riferimento solido per il collezionismo.
Buona anche la risposta del mercato per i diamanti, protagonisti tanto nei solitari quanto nelle creazioni firmate. Il solitario Collezione Ines di Cartier, lotto 659, con diamante taglio rettangolare a contorno ottagonale di 3,09 carati colore F, è stato aggiudicato a 38.100 euro. Alla stessa cifra ha chiuso anche un anello con diamante taglio brillante di 6,94 carati, lotto 17.
Cartier ha registrato diverse aggiudicazioni di rilievo, confermando la forza trasversale della Maison sul mercato secondario. Dall’atelier londinese arriva la collana grappoli Cartier London, lotto 657, con nodo centrale di diamanti, aggiudicata a 58.420 euro; alla produzione parigina appartiene invece l’anello della Collezione Bombè, lotto 648, venduto per 69.850 euro. Completano il quadro la collana a girocollo C de Cartier interamente pavé di diamanti, lotto 658, aggiudicata a 41.910 euro, e la parure Maillon Panthère in oro giallo, lotto 651, salita a 48.260 euro.
Anche Buccellati si conferma tra le firme più apprezzate, con il bracciale rigido con granati, lotto 114, venduto per 22.860 euro, e il raro anello a fascia bombata con diamanti, lotto 113, aggiudicato a 17.780 euro. Fra i lotti più curiosi della vendita, infine, una borsetta da sera in oro giallo con accessori, lotto 99, ha raggiunto i 54.610 euro.





