Giovanni Raspini ha presentato a Milano negli spazi della Residenza Vignale, la nuova collezione Panthère Noire / Gioielli da un bestiario felino, progetto itinerante dedicato all’immaginario animalier e alla forza magnetica dei grandi predatori. Dopo la tappa milanese, la mostra è in arrivo a Roma l’11 giugno, nella Coffee House di Palazzo Colonna, per concludersi in autunno a Firenze, nella Loggia Rucellai.
Ad accogliere i visitatori, due grandi pantere nere in bronzo a grandezza naturale, pensate come guardiane del percorso espositivo. Disegnate da Giovanni Raspini e realizzate con la tecnica della fusione a cera persa dallo scultore Lucio Minigrilli, le due sculture sono state adornate con gioielli creati dalla capo modellista Erika Corsi, che ha lavorato su collane e bracciali destinati al collo e alle zampe dei felini. Non semplici elementi scenografici, ma presenze teatrali che introducono subito il visitatore in un universo in cui il gioiello dialoga con la scultura.
La collezione si compone di 28 creazioni di alta gioielleria: 22 esemplari unici e 6 creazioni riunite in due parure destinate alla vendita. Il filo conduttore è l’ispirazione animalier, e in particolare il fascino dei predatori felini, pantere, tigri, leopardi e ghepardi, da sempre presenti nell’immaginario del designer.
Il tema non è affrontato soltanto come motivo decorativo. In Panthère Noire, il felino diventa figura di potere, creatura apotropaica, corpo scolpito nella materia. La preziosità non risiede solo nelle gemme, ma nel modellato plastico, nella forza dei volumi, nelle superfici brunite, nei chiaroscuri dell’argento e del bronzo. Protagonista della mostra è la collana Panthère Noire, realizzata in bronzo bianco brunito e bronzo smaltato, impreziosita da importanti gemme in onice nera e piume dello stesso colore. Al centro, una testa di pantera domina la composizione con un’intensità quasi rituale.
Imponente è anche il collier Tigre, che presenta al centro il grande felino circondato da una foresta tropicale, dove si arrampicano piccole scimmie. Il gioiello è realizzato in bronzo brunito e bronzo bianco brunito, con quarzo idrotermale, agata muschiata e madreperla. La scena ha la forza narrativa di un piccolo paesaggio tridimensionale, dove la natura diventa teatro.

Molto suggestiva è la collana Snow Leopard, che rappresenta un leopardo delle nevi adagiato su un letto di neve e ghiaccio, reso attraverso una distesa luminosa di quarzi di rocca. Qui l’animalier lascia spazio a una visione più silenziosa e cristallina, dove la materia diventa luce e paesaggio.
Accanto ai pezzi unici, Giovanni Raspini ha introdotto per la prima volta due parure direttamente ispirate all’universo della mostra e destinate alla vendita. Panthère Mirage Blue comprende collana e bracciale in bronzo placcato oro 18 carati, con una pantera adagiata su un pavé di gemme nelle nuance del blu, dell’azzurro e del verde acqua. Leopardo Jungle, invece, riunisce collana, orecchini, anello e bracciale in argento brunito, con un leopardo dalla texture scultorea circondato da elementi floreali e tropicali, gemme verdi e rosa antico e perle d’acqua dolce.
Ad accompagnare il progetto vi è anche un volume, Panthère Noire, edito da Edifir – Edizioni Firenze, 2026. Il libro conferma la volontà di inscrivere la collezione in un racconto più ampio: non soltanto una presentazione di gioielli, ma la costruzione di un immaginario tra bestiario, scultura, cultura materiale e artigianato. Le mostre di Giovanni Raspini sono esperienze immersive, quasi teatrali, in cui la materia diventa racconto e il gioiello assume la presenza fisica di una scultura.
Laura Astrologo Porché @journaldesbijoux





