TAG Heuer spinge avanti il dialogo tra orologeria e motori con il Monaco Speed 12, edizione limitata a 50 esemplari presentata al Formula 1 Louis Vuitton Grand Prix de Monaco 2026. Il modello rilegge in chiave radicale una delle icone della manifattura: il Monaco, introdotto nel 1969 come primo cronografo da polso quadrato e impermeabile, entrato poi nell’immaginario delle corse grazie a Steve McQueen.
Nel nuovo Speed 12, però, il riferimento alla pista non resta un richiamo estetico. L’orologio trasforma l’energia di un motore a 12 cilindri in architettura meccanica: dodici pistoni rotanti, disposti intorno al quadrante, indicano l’ora reinterpretando la complicazione dell’ora saltante. A ogni giro completo della lancetta centrale dei minuti, un pistone torna nella posizione iniziale mentre il successivo ruota di 90 gradi, rivelando il numero dell’ora.

Il cuore del segnatempo è il calibro automatico TH84-00, sviluppato e prodotto da La Fabrique du Temps Louis Vuitton a partire dal movimento Spin Time. La cassa quadrata da 40 mm in titanio grado 5 incornicia il movimento rotondo, giocando sulla tensione tra geometria e trasparenza, mentre gli archi traforati con trattamento DLC nero sospendono la meccanica nella carrure. Vetro zaffiro bombato e lunetta in zaffiro amplificano la visione dei pistoni.
Completato da cinturino in caucciù nero con effetto tessile e cuciture rosse, il Monaco Speed 12 porta al polso una sintesi estrema di velocità, ingegneria e alta orologeria d’avanguardia.






