Dal 10 giugno al 27 settembre 2026 il MAK (Museum of Applied Arts di Vienna) ospitaGLANZSTÜCKE: Van Cleef & Arpels High Jewelry × Masterpieces from the MAK Collection, una mostra che mette in relazione il patrimonio della Maison parigina con alcuni capolavori delle arti applicate conservati nel museo viennese.
Il progetto riunisce circa 350 creazioni provenienti dalla Collezione Van Cleef & Arpels e 160 opere del MAK, articolate in sei temi: Wanderlust, Architecture, Rhythmic Design, On Stage, Metamorphoses e Nature & Cosmos.

Fondata nel 1906 in Place Vendôme, Van Cleef & Arpels racconta qui centoventi anni di creatività attraverso la propria collezione patrimoniale, istituita negli anni Settanta da Jacques Arpels grazie alla riacquisizione di creazioni storiche emblematiche della Maison.
Tra le creazioni più significative spicca il modellino dello yacht Varuna, realizzato in oro, argento e diaspro nel 1906. Nella ciminiera è integrato un campanello elettrico che serviva per chiamare il maggiordomo, rivelando la capacità di Van Cleef & Arpels di trasformare un oggetto di uso quotidiano in un’opera d’arte.
La sezione Architecture esplora la bellezza delle forme architettoniche. Qui spicca la Minaudière, brevettata nel 1933: evoluzione del vanity case, racchiude in un raffinato astuccio gli scomparti per la cipria e altri oggetti personali come l’accendino e il rossetto. Le sue forme geometriche, espressione del gusto modernista degli anni Trenta, mostrano quanto la Maison abbia saputo trasformare la funzionalità in eleganza.

Il tema della trasformabilità emerge con particolare forza nella celebre collana Zip, brevettata nel 1938 e realizzata nel 1950. Ispirata alla cerniera lampo, già entrata a pieno titolo nella moda del Novecento, la Zip può essere indossata come collana o trasformarsi in bracciale. È una delle invenzioni più audaci della storia di Van Cleef & Arpels.
Non mancano le creazioni più poetiche della Maison, come quelle ispirate a ballerine e fate, che nella sezione On Stage si pongono in un dialogo naturale con la cultura viennese della musica e della danza. Degna di nota la spilla Fée Libellule, in cui il gioiello diventa personaggio, apparizione e racconto.
La mostra si conclude con Nature & Cosmos, dove protagonista è la spilla Chrysanthemum, esempio del noto serti mystérieux, tecnica brevettata da Van Cleef & Arpels nel 1933 che consente di incastonare le pietre rendendo invisibile la montatura in oro. Il brevetto perfezionato nel 1936 permise alla Maison di applicare questa tecnica a forme più complesse, restituendo volume, texture e sfumature cromatiche con una continuità quasi pittorica.
Curata per Van Cleef & Arpels da Alexandrine Maviel-Sonet, Direttrice Patrimonio e Mostre, e per il MAK da Anne-Katrin Rossberg, curatrice della MAK Metal Collection e dell’Archivio Wiener Werkstätte, GLANZSTÜCKE propone una lettura dell’alta gioielleria come parte integrante della storia delle arti decorative. Non solo lusso, ma vera e propria cultura dell’oggetto, in cui si intrecciano memoria, tecnica e visione.
Laura Astrologo Porché @journaldesbijoux





