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Minimal, ma anche opulento; di filiera autentica o sintetico; prezioso senza rinunciare alla versatilità. All’edizione di Vicenzaoro Settembre, seguita da L’Orafo Italiano, sono andate di scena le proposte di 1.300 brand espositori, con 910 buyer ospitati provenienti da 73 Paesi.

Il comune denominatore degli operatori? Interpretare il presente con regole di ingaggio adatte al proprio modello di clientela, al mercato di riferimento e frutto di un sapiente bilanciamento tra manifattura e tecnologia. Quest’ultima protagonista della sezione T.Gold e fondamentale nei processi creativi, per rispondere alla scarsità delle materie prime e, non ultimo, per comunicare. La visione offerta sul settore da Vicenzaoro è orizzontale (include VO Vintage con diversi operatori, dell’orologeria in primis) e verticale per settori, a ricordare anche il nuovo padiglione della fiera inaugurato dopo un investimento da 60 milioni di euro da Italia Exhibition Group: per ambienti, luci e percorso mima i circuiti dei grandi magazzini, offrendo una fotografia dall’alto sull’offerta alto di gamma e internazionale. 

Lo stand Demeglio a Vicenzaoro September 26

L’oreficeria italiana è al contempo “pilastro del made in Italy”, così ha spiegato Maria Cristina Squarcialupi, presidente di Federorafi Confindustria e “leva di sviluppo internazionale”, secondo Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice. Il mercato insegna, intanto, che un traino importante al settore arriva anche da vetrine fuori dagli schemi. Si prenda il fine settimana appena trascorso all’insegna dello sport. Le collaborazioni nelle diverse discipline, dalla Formula Uno al tennis, alla vela, hanno sempre dato spazio all’uomo e al mondo dell’orologeria e della moda. Da qualche tempo scrivono nuove regole anche in tema di preziosi al femminile. A distanza di quasi cinquant’anni dall’incidente che ribattezzò un bracciale in diamanti, l’Eternity Bracelet, in “Tennis” (complice Chris Evert che lo perse in campo, interrompendo il match, nel 1978), è nuovamente il circuito tennistico degli US Open, in corso a New York, a dettare moda. 

Aryna Sabalenka durante l’US Open 2026

La numero uno del ranking femminile mondiale, Aryna Sabalenka, si è presentata durante le sue partite nello slam americano indossando una parure in oro giallo 18 kt firmata Material Good, con anche 127,14 ct di gemme colorate, azienda di cui è Ambassador. I gioielli Tiffany & Co. accompagnano ambassador come Emma Raducanu e, più di recente, anche Amanda Anisimova, vista in campo con creazioni HardWear. E se Chris Evert, diventata commentatrice di tennis, ha registrato la linea The Tennis Bracelet–CE™ insieme al marchio Usa Monica Rich Kosann, l’Italia non resta a guardare: a Vicenzaoro, Demeglio ha presentato l’evoluzione del suo accordo di licensing con ATP e della linea di bracciali Demeglio Extensible ATP. 

Francesca Sottilaro

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